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VIAGGIARE FINO AL 2 GIUGNO

COSA FARE SE SEI ALL’ESTERO E DEVI RIENTRARE IN ITALIA

(da: www.viaggiaresicuri.it)

  • Le misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per il periodo dal 18 maggio al 2 giugno compreso sono contenute nel DECRETO LEGGE 16 maggio 2020, n. 33 e nel DPCM 17 maggio 2020.
  • Dal 18 maggio al 2 giugno, gli spostamenti da e per l’estero continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale.
  • L’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra o rientra dall’estero in Italia non si applica ad alcune categorie particolari (equipaggio di mezzi di trasporto, lavoratori transfrontalieri che entrano ed escono per andare al lavoro e tornare a casa, personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie etc.). Per l’elenco completo, consulta l’art. 4, comma 9 del DPCM 17 maggio 2020.
  • E’ ancora necessario autocertificare le circostanze che giustificano il rientro. Si raccomanda di preparare l’autocertificazione prima della partenza, indicando in modo specifico i motivi del rientro, in modo da rendere più rapidi i controlli.
  • Una volta rientrati in Italia, scatta l’obbligo di isolamento fiduciario. A chi rientra dall’estero, è consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione).
  • E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale.
  • Chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare l’inizio dell’isolamento fiduciario di 72 ore (o, in casi eccezionali, di 120 ore totali). Il rinvio deve essere motivato dalle esigenze lavorative che hanno giustificato l’ingresso in Italia.
  • Se sei in rientro dall’estero, una sola persona convivente o coabitante nello tuo stesso domicilio, possibilmente munita di dispositivo di protezione (mascherina), può venirti a prendere.  Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di “assoluta urgenza/necessità”, che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione sul sito del Ministero dell’Interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca. Salvi i casi di esenzione, resta fermo l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l’obbligo di segnalare con tempestività l’eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all’autorità sanitaria.

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